FASE DI
PREALLARME
• attiva la fase di preallarme sulla
base dei dati relativi alle
precipitazioni provenienti dal
Centro Funzionale e delle
elaborazioni effettuate dal Centro
Funzionale e dal Nucleo Operativo
della S.C.;
• informa il Ce.Si.U., il C.O.A.U.,
il Centro Funzionale, il Nucleo
Operativo della S.C., le Prefetture
e li tiene costantemente aggiornati
sull’evolversi della situazione;
• ne dà comunicazione ai soggetti
indicati in tabella B e ai C.O.C.
attivati;
• tiene informati dell’evolversi
della situazione meteorologica e
pluviometrica le Prefetture, le
Province, i Comuni, i C.O.C. e
l’Ispettore Regionale dei Vigili del
Fuoco;
• invia propri rappresentanti presso
i C.C.S. e, a ragion veduta, presso
i C.O.C.;
• attiva il volontariato e ne
dispone l’impiego d’intesa con i
Sindaci, i Prefetti e il DPC;
• disattiva la fase di preallarme
sulla base dei dati relativi alle
precipitazioni provenienti dal
Centro Funzionale e delle
elaborazioni effettuate dal Centro
Funzionale e dal Nucleo Operativo
della S.C..
FASE DI ALLARME
• attiva la fase di allarme sulla
base
a) dei dati relativi alle
precipitazioni provenienti dal
Centro Funzionale e delle
elaborazioni effettuate dal Centro
Funzionale e dal Nucleo Operativo
della S.C.;
b) delle informazioni provenienti
dall’Ingegnere Delegato, dai Presidi
Territoriali e dai Sindaci;
• informa il Ce.Si.U., il C.O.A.U.,
il Centro Funzionale, le Prefetture
e li tiene costantemente aggiornati
sull’evolversi della situazione;
• ne dà comunicazione ai soggetti
indicati in tabella B e ai C.O.C. e
ai C.C.S. attivati;
• tiene informati dell’evolversi
della situazione meteorologica e
pluviometrica le Prefetture, le
Province, i Comuni, i C.O.C. e
l’Ispettore Regionale dei Vigili del
Fuoco;
• attraverso i propri rappresentanti
mantiene i contatti con i C.C.S. e i
C.O.C.;
• disattiva la fase di allarme sulla
base dei dati relativi alle
precipitazioni provenienti dal
Centro Funzionale, delle
elaborazioni effettuate dal Centro
Funzionale e dal Nucleo Operativo
della S.C. e delle informazioni
provenienti dall’Ingegnere Delegato,
dai Presidi Territoriali e dai
Sindaci.
B.5 NUCLEO OPERATIVO - Struttura
Commissariale ex O.M.I. n.2787/1998
STATO DI PRESIDIO
• attiva lo Stato di Presidio H24;
• riceve i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elabora i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• allerta il Presidio Territoriale;
• si mantiene in costante
collegamento con il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania;
• segnala al Settore Programmazione
Interventi Protezione Civile – Sala
Operativa Regione Campania
l’eventuale superamento dei valori
soglia.
FASE DI ATTENZIONE
• riceve i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elabora i dati pluviometrici,
confrontandoli con i valori soglia;
• segnala al Settore Programmazione
Interventi Protezione Civile – Sala
Operativa Regione Campania
l’eventuale superamento di valori
soglia;
• informa i tecnici dei Presidi
Territoriali e ne coordina le
attività;
• informa degli esiti delle attività
in corso il Ce.Si.U. e il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania.
FASE DI PREALLARME
• riceve i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elabora i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• segnala al Settore Programmazione
Interventi Protezione Civile – Sala
Operativa Regione Campania
l’eventuale superamento di valori
soglia;
• mantiene costanti contatti con il
Ce.Si.U. e il Settore Programmazione
Interventi Protezione Civile – Sala
Operativa Regione Campania;
• raccoglie tutte le informazioni e
le risultanze dei sopralluoghi
effettuati dai tecnici dei Presidi
Territoriali e dall’Ingegnere
Delegato;
• informa degli esiti dei
sopralluoghi il Ce.Si.U. e il
Settore Programmazione Interventi
Protezione Civile – Sala Operativa
Regione Campania.
FASE DI ALLARME
• riceve i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elabora i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• segnala al Settore Programmazione
Interventi Protezione Civile – Sala
Operativa Regione Campania
l’eventuale superamento di valori
soglia;
• informa i tecnici dei presidi
territoriali, ne coordina le
attività e raccoglie gli esiti dei
sopralluoghi effettuati nelle aree a
rischio.
B.6 PRESIDIO TERRITORIALE -
Struttura Commissariale ex O.M.I. n.2787/1998
FASE DI ATTENZIONE
• ricevuta comunicazione da parte
del Nucleo Operativo della S.C.
dell’avvenuta attivazione della fase
di attenzione, si recano
immediatamente nei territori di
appartenenza per integrare
l’attività della Funzione 1 -
Tecnica e di Pianificazione;
• sono reperibili H24 durante
l’intera attivazione del Piano ed
effettuano delle turnazioni
garantendo la presenza di almeno una
unità nei territori di presidio;
• effettuano un’attività di
vigilanza nei punti critici
individuati nelle aree a rischio;
• informano il Nucleo Operativo
della S.C. e l’Ingegnere Delegato e,
attraverso loro, la Sala Operativa
Regionale di Protezione Civile degli
esiti dei sopralluoghi effettuati
durante l’attività di sorveglianza;
• svolgono, nelle aree di
competenza, attività ricognitive
disposte dal Nucleo Operativo della
S.C. su richiesta dell’Ingegnere
Delegato, del C.O.C. e del Settore
Regionale di Protezione Civile;
FASE DI PREALLARME
• ricevuta comunicazione da parte
del Nucleo Operativo della S.C.
dell’avvenuta attivazione della fase
di preallarme, intensificano le
attività di monitoraggio estendendo,
ove lo ritengano necessario e non
sussistano condizioni di pericolo,
la vigilanza del territorio nelle
aree di versante in corrispondenza
dei dissesti rilevati
precedentemente all’evento in corso
e rappresentati nelle Carte
tematiche di Presidio;
• informano il Nucleo Operativo
della S.C. e l’Ingegnere Delegato e,
attraverso loro, la Sala Operativa
Regionale di Protezione Civile degli
esiti dei sopralluoghi effettuati
durante l’attività di sorveglianza;
• svolgono, nelle aree di
competenza, attività ricognitive
disposte dal Nucleo Operativo della
S.C. su richiesta dell’Ingegnere
Delegato, del C.O.C. e del Settore
Regionale di Protezione Civile;
FASE DI ALLARME
• ricevuta comunicazione da parte
del Nucleo Operativo della S.C.
dell’avvenuta attivazione della fase
di allarme, svolgono le medesime
attività previste nella fase
precedente, secondo le stesse
modalità.
B.7 INGEGNERE DELEGATO (Ordinanza n.2863/98,
art.6 comma1)
FASE DI ATTENZIONE
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di attenzione, contatta i tecnici
della Funzione 1 - Tecnica e di
Pianificazione, già convocati dai
Sindaci nei C.O.C.;
• verifica la reperibilità dei
tecnici pubblici e privati che
operano nella zona;
• verifica la reperibilità dei
responsabili di cantiere nelle aree
oggetto di interventi di messa in
sicurezza del territorio e, a ragion
veduta, ne dispone l’immediata
convocazione;
• richiede al Nucleo Operativo S.C.
l’impiego dei tecnici dei presidi
territoriali per attività
ricognitive nelle aree di
competenza;
• dispone, se necessario, interventi
urgenti per la rimozione delle
situazioni di pericolo, informandone
i C.O.C. di competenza, il Nucleo
Operativo della S.C. e il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania.
FASE DI PREALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di preallarme, dispone sopralluoghi
nelle aree a rischio avvalendosi dei
tecnici della Funzione 1 del C.O.C.;
• verifica la presenza dei
responsabili di cantiere nelle aree
oggetto di interventi di messa in
sicurezza del territorio.
• contatta le unità del Presidio
Territoriale per l’aggiornamento
dello stato di dissesto del
territorio. Richiede il loro impiego
al Nucleo Operativo S.C. per
attività ricognitive nelle aree di
competenza;
• dispone, se necessario, interventi
urgenti per la rimozione delle
situazioni di pericolo, informandone
i C.O.C. di competenza, il Nucleo
Operativo della S.C. e il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania
FASE DI ALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di allarme, supporta i Sindaci nelle
decisioni relative all'evacuazione
della popolazione;
• dispone eventuali interventi
urgenti d’intesa con il Commissario
Delegato e con il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania e in raccordo con i C.O.C..
B.8 ISPETTORATO REGIONALE DEI VIGILI
DEL FUOCO
FASE DI ATTENZIONE
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di attenzione, verifica che siano
stati informati anche i Comandi
provinciali.
FASE DI PREALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di preallarme, allerta i Comandi
della regione per predisporre le
operazioni di partenza delle Sezioni
Operative previste nel piano
particolareggiato.
FASE DI ALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di allarme, invia le squadre
disponibili sul territorio e ne
coordina l’impiego come previsto dal
piano particolareggiato. Nel caso di
indisponibilità di risorse
l’Ispettorato Regionale interesserà
il Centro Operativo Antincendi
presso il Ministero dell’Interno per
l’invio delle Sezioni di Colonna
Mobile dalle regioni limitrofe.
B.9 PREFETTI DI AVELLINO, CASERTA E
SALERNO
FASE DI ATTENZIONE
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di attenzione, contattano i Sindaci
per verificare i collegamenti e le
procedure previste;
• comunicano l’avvenuta attivazione
della fase di attenzione alle
autorità e alle strutture operative
che fanno parte del C.C.S. e ne
verificano la reperibilità ;
• mantengono informato il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile –Sala Operativa Regione
Campania.
FASE DI PREALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di preallarme, convocano
immediatamente i C.C.S. in
composizione ristretta (Vigili del
Fuoco, Questura, Carabinieri,
Settore Programmazione Interventi
Protezione Civile – Sala Operativa
Regione Campania e Provincia)
riservandosi di convocare i
rappresentanti dei rimanenti Enti in
caso di evoluzione negativa degli
eventi in atto;
• dispongono, in coordinamento con i
C.O.C., l’attivazione degli
interventi previsti dal piano
provinciale di emergenza e dalle
singole pianificazioni comunali;
• informano il Settore Regionale
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania circa l’insorgere di
eventuali difficoltà e problemi che
richiedano interventi da parte delle
strutture regionali.
FASE DI ALLARME
• ricevuta comunicazione
dell’avvenuta attivazione della fase
di allarme, convocano, se non già
provveduto nella precedente fase di
preallarme, tutti i rappresentanti
in seno ai C.C.S. e assicurano
l’efficacia degli interventi di
soccorso ed assistenza alla
popolazione attraverso i C.C.S. ed
in stretto raccordo con i C.O.C.;
• mantengono informato il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania circa l’insorgere di
eventuali difficoltà e problemi che
richiedano interventi da parte delle
strutture regionali.