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Consiste nella valutazione di un indice, denominato indice FLaIR, , rapporto tra il valore corrente di una funzione dipendente dalle precipitazioni, detta di mobilizzazione Y(t) e il valore limite assunto dalla stessa funzione in occasione dell'evento del 5 maggio 1998 (Ylim = 9,11), e nel confronto di detto valore indice con i corrispondenti valori soglia x1, x2, x3 fissati rispettivamente per l'attenzione il preallarme e l'allarme.
L'informazione pluviometrica necessaria per l'applicazione del modello (calcolo della funzione di mobilizzazione) è quella oraria aggregata a scala giornaliera relativa ai telepluviometri di riferimento dei 5 Comuni. In dettaglio, si utilizzerà:
• l'altezza di precipitazione oraria del solo telepluviometro di Sarno Sanatorio quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
- l’altezza di precipitazione oraria, stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri risulta inferiore o uguale a 1,5 mm;
- l’altezza di precipitazione oraria stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri risulta superiore a 1,5 mm e il residuo, differenza tra l'altezza di precipitazione oraria stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri e l'altezza di precipitazione oraria del solo telepluviometro di Sarno Sanatorio, non eccede un valore assegnato
• l'altezza di precipitazione oraria stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
- mancato funzionamento o evidente malfunzionamento del telepluviometro di Sarno Sanatorio;
- l’altezza di precipitazione oraria stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri risulta superiore a 1,5 mm e il residuo, differenza tra l'altezza di precipitazione oraria stimata per Sarno Sanatorio in funzione delle altezze di precipitazione oraria registrate agli altri quattro telepluviometri e l'altezza di precipitazione oraria del solo telepluviometro di Sarno Sanatorio, non eccede un valore assegnato.

A.5 SCHEMA TELECOMUNICAZIONI DI EMERGENZA


La rete delle telecomunicazioni di emergenza, posta in essere a cura del Centro delle telecomunicazioni del Dipartimento della Protezione Civile, è stata realizzata mediante l’impiego di:
• n. 5 ponti radio VHF
• n. 5 stazioni base
• n.36 radio palmari
Il ponte radio necessario per soddisfare le esigenze di Sarno è stato montato a S. Angelo Tre Pizzi, in località Amalfitana.
Il Centro Operativo Misto di Sarno opera su due canali (CH1 e CH2) con due stazioni base e 10 radio palmari distribuite ai responsabili locali ed ai rappresentanti delle strutture operative.
Il ponte radio necessario per soddisfare le esigenze di Caserta e S. Felice a Cancello è stato montato a Monte Virgo. Il ponte opera sul canale 3 (CH3) ed è stato dotato di una stazione base e di 5 radio palmari, distribuite ai responsabili locali ed alle strutture operative.
A Lauro, per soddisfare le esigenze dell’intera area di Lauro, Quindici e Carbonara sono stati montati 2 ponti radio che operano sui canali 2 e 7 (CH2 e CH7) e sono dotati di 1 stazione base e di 14 radio palmari, distribuite ai responsabili locali ed ai rappresentanti delle strutture operative.
Per le esigenze di Siano non è stato necessario installare un ponte radio e le telecomunicazioni avvengono in diretta sul canale 7 (CH7) mediante una stazione base e 7 radio palmari.
Questa configurazione viene mantenuta per tutte le procedure previste.
A.6 ORGANISMI COINVOLTI
Le fasi del piano di emergenza prevedono lo svolgimento di azioni e compiti (meglio definiti nelle sezioni B e C) da parte dei seguenti Enti o organismi:
• DPC C.O.A.U. - VEGLIA METEO – Dipartimento della Protezione Civile – Centro Operativo Aereo Unificato
• DPC CE.SI.U. – Dipartimento della Protezione Civile - Centro Situazioni Unificato
• CENTRO FUNZIONALE (EX S.I.M.N. NAPOLI) – Servizio 04 – Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteo-idro-pluviometrico e delle frane
• SETTORE PROGRAMMAZIONE INTERVENTI PROTEZIONE CIVILE – SALA OPERATIVA REGIONE CAMPANIA – Protezione Civile Regione Campania
• NUCLEO OPERATIVO S.C. (Struttura Commissariale di Governo per l’Emergenza Idrogeologica nella Regione Campania - ex O.M.I. n.2787/1998)
• PRESIDIO TERRITORIALE – Geologi e Ingegneri della Struttura Commissariale ex O.M.I. n.2787/1998
• INGEGNERE DELEGATO - (Ordinanza n.2863/98, art.6, comma1)
• C.C.S. – Centro Coordinamento Soccorsi (Prefettura)
• C.O.C. – Centro Operativo Comunale (Sindaco)
• ISPETTORATO REGIONALE VIGILI DEL FUOCO


B - RUOLI E COMPITI DELLE COMPONENTI DEL SERVIZIO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE (Art.6 - l. 225/92)



B.1 DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE C.O.A.U. – VEGLIA METEO
STATO DI PRESIDIO
• emette un Avviso di avverse condizioni meteorologiche, che sarà valutato dal Settore Programmazione Interventi Protezione Civile – Sala Operativa Regionale per l’eventuale attivazione dello Stato di Presidio del Nucleo Operativo della S.C. (Struttura Commissariale ex OMI n.2787/1998) e del Centro Funzionale;
• trasmette l’Avviso di avverse condizioni meteorologiche, attraverso il Ce.Si.U., ai soggetti presenti in Direttiva .
FASI DI: ATTENZIONE - PREALLARME - ALLARME
• segue l’evoluzione dell’evento aggiornando continuamente le previsioni.


B.2 DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - CENTRO SITUAZIONI UNIFICATO (Ce.Si.U.)
STATO DI PRESIDIO
• ricevuto dal C.O.A.U.-Veglia Meteo l’Avviso di avverse condizioni meteorologiche, ne invia comunicazione ai soggetti presenti in Direttiva, e si accerta telefonicamente che l’informazione sia giunta a tutti gli uffici e gli operatori interessati;
• segue costantemente l'evoluzione dell'evento, sino al suo esaurimento, anche attraverso le informazioni disponibili presso il C.O.A.U.;
• si mantiene in costante collegamento con la Sala Operativa VV.F. - Ministero dell'Interno, con il Settore Programmazione Interventi Protezione Civile – Sala Operativa Regione Campania.
FASI DI: ATTENZIONE - PREALLARME - ALLARME
• informa dell'avvenuta attivazione delle fasi di attenzione, preallarme e allarme la Sala Operativa VV.F. - Ministero dell'Interno e le Sale Operative del D.S.T.N e C.F.S.;
• si mantiene in costante collegamento con il Settore Programmazione Interventi Protezione Civile – Sala Operativa Regione Campania e con il Nucleo Operativo della S.C.;
• trasmette le informazioni relative allo sviluppo delle condizioni meteo, fornite dal C.O.A.U.-Veglia Meteo, ai soggetti presenti in Direttiva;
• si accerta telefonicamente che l'informazione sia giunta a tutti gli uffici e gli operatori interessati;
• segue costantemente l'evoluzione dell'evento, sino al suo esaurimento


[1] Regione Campania-Settore Programmazione Interventi di protezione civile sul territorio; Prefetture di Avellino, Caserta e Salerno; Ministero dell'Interno - Sala Operativa Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile; Dipartimento dei Servizi Tecnici - Sala Operativa e Sede Centrale; Ministero Politiche Agricole e Forestali, Corpo Forestale dello Stato - Sala Operativa

 

 

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