In ottemperanza
all’Ordinanza Commissariale n.2594
del 13 novembre 2002 è stato
istituito il Nucleo Operativo della
Struttura Commissariale O.M.I. n.2787/1998
(di seguito denominato Nucleo
Operativo) con il compito di
assicurare le attività previste dal
Piano Interprovinciale di Emergenza
– rischio colate di fango – nei
comuni di Bracigliano, Quindici, San
Felice a Cancello, Sarno e Siano,
adottato con Commissariale n.2586
del 4 novembre 2002.
Il Nucleo Operativo viene attivato
dalla Sala Operativa Regionale
Unificata di Protezione Civile (di
seguito denominata SORU) sulla base
dell’emissione di un Avviso di
condizioni meteorologiche avverse e
assicura, fino alla cessazione dello
Stato di Presidio, il presidio H24
degli uffici della Struttura
Commissariale e il collegamento
continuo con gli altri Enti che
partecipano al Piano.
Codici operativi
Le attività del Nucleo vengono
svolte nelle 5 fasi di allerta: per
ciascuna di esse sarà adottato il
seguente Codice Operativo (CO):
- fase ordinaria – Codice Operativo
0 – (CO 0)
- stato di Presidio – Codice
Operativo 1 – (CO 1)
- fase di Attenzione – Codice
Operativo 2 – (CO 2)
- fase di Preallarme – Codice
Operativo 3 – (CO 3)
- fase di Allarme – Codice Operativo
4 – (CO 4)
Attività di competenza del Nucleo
Operativo
Nella fase ordinaria (Codice 0) sarà
effettuato da parte dei funzionari
in servizio presso la sede di Napoli
e nei rispettivi turni,
limitatamente all’orario di lavoro
ordinario (08.00 – 16.00),
un’attività di archivio e
catalogazione
1. dei rapporti di evento realizzati
dai tecnici dei presidi
territoriali,
2. del Diario del Nucleo Operativo
3. dei documenti acquisiti al
protocollo
4. dell’aggiornamento dell’indice
Flair.
Nelle successive fasi operative
(Codici 1,2,3,4) i funzionari, per
ciascuna fase:
STATO DI PRESIDIO
• attivano lo Stato di Presidio H24;
• ricevono i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elaborano i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• allertano il Presidio
Territoriale;
• si mantengono in costante
collegamento con il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania;
• segnalano al Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania l’eventuale superamento dei
valori soglia.
FASE DI ATTENZIONE
• ricevono i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elaborano i dati pluviometrici,
confrontandoli con i valori soglia;
• segnalano al Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania l’eventuale superamento di
valori soglia;
• informano i tecnici dei Presidi
Territoriali e ne coordinano le
attività;
• informano degli esiti delle
attività in corso il Ce.Si.U. e il
Settore Programmazione Interventi
Protezione Civile – Sala Operativa
Regione Campania.
FASE DI PREALLARME
• ricevono i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elaborano i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• segnalano al Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania l’eventuale superamento di
valori soglia;
• mantengono costanti contatti con
il Ce.Si.U. e il Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania;
• raccolgono tutte le informazioni e
le risultanze dei sopralluoghi
effettuati dai tecnici dei Presidi
Territoriali e dall’Ingegnere
Delegato;
• informano degli esiti dei
sopralluoghi il Ce.Si.U. e il
Settore Programmazione Interventi
Protezione Civile – Sala Operativa
Regione Campania.
FASE DI ALLARME
• ricevono i dati pluviometrici, con
cadenza oraria, dal Centro
Funzionale;
• elaborano i dati pluviometrici
confrontandoli con i valori soglia;
• segnalano al Settore
Programmazione Interventi Protezione
Civile – Sala Operativa Regione
Campania l’eventuale superamento di
valori soglia;
• informano i tecnici dei presidi
territoriali, ne coordinano le
attività e raccoglie gli esiti dei
sopralluoghi effettuati nelle aree a
rischio.
Responsabile del Nucleo Operativo
Con determina del Coordinatore della
Struttura Commissariale n.35 del 04
novembre 2002 è stato individuato il
Responsabile dell’Unità Operativa
“Nucleo Operativo Gestione
dell’emergenza e Presidi”.
Il Responsabile ha il compito di
garantire:
- la regolare turnazione dei
funzionari impegnati nelle attività
del Nucleo convocando, a partire
dallo Stato di Presidio e
progressivamente per le altre fasi,
i funzionari di turno presso il
Nucleo Operativo;
- la turnazione dei tecnici dei
presidi territoriali;
- il corretto svolgimento, nelle
varie fasi, delle attività e delle
azioni di competenza previste dal
Piano Interprovinciale di emergenza;
- il collegamento con il Vice
Commissario Prof. Pasquale Versace
per l’aggiornamento della situazione
in corso e per eventuali
comunicazioni da inviare alla Sala
Operativa regionale, ai C.O.C.,
all’Ingegnere Delegato e al
Dipartimento di Protezione Civile;
- la trasmissione dei documenti
protocollati dal Nucleo Operativo al
Dirigente Coordinatore della
Struttura Commissariale al termine
di ciascuna attivazione del Piano di
emergenza.
Personale tecnico di servizio
Il personale tecnico (costituito da
10 unità suddivise in 5 coppie) è
individuato dal Vice Commissario
d’intesa con il Dirigente
Coordinatore della Struttura
Commissariale e del Responsabile
della relativa Unità Operativa.
Le coppie di funzionari vengono
attivate dal Responsabile del Nucleo
Operativo secondo la turnazione
predefinita nel “calendario dei
turni” che si allega al presente
documento.
Nel caso in cui all’attivazione del
Codice 1, uno o entrambi i
funzionari in servizio risultino
assenti per malattia o per ferie
(che dovranno essere preventivamente
comunicate, per le vie brevi al
Responsabile), sarà convocato presso
la sede del Nucleo Operativo il
funzionario (o i funzionari) del
turno immediatamente precedente (i)
a quello previsto nel momento
dell’attivazione.
Nel caso invece che il funzionario o
i funzionari risultino assenti ad
attivazione in corso, il
Responsabile, discrezionalmente,
convocherà presso il Nucleo
Operativo i funzionari più
immediatamente disponibili.
Il Diario del Nucleo Operativo
Il Diario è l’insieme di documenti
che deve essere prodotto per ogni
attivazione all’inizio dello Stato
di Presidio dai funzionari in
servizio presso il Nucleo Operativo
nei rispettivi turni.
Esso comprende:
- il Foglio Situazioni
- l’Agenda
- il Rapporto di evento
- il Bollettino situazione
pluviometrica
Il Foglio situazioni viene compilato
all’inizio di ciascun turno ed ha lo
scopo di riportare in maniera
sintetica il quadro della situazione
trascorsa ed in atto nelle ultime
ore, con indicazione del livello di
codice attivo, dei codici che si
sono alternati nel corso della
giornata con indicazione degli orari
di attivazione, nonché di tutti i
tecnici che sono stati di turno nel
corso della giornata.
Esso costituisce lo strumento più
rapido per inquadrare la situazione
trascorsa per il funzionario che
debba intervenire ed operare in un
momento qualsiasi della giornata.
In caso di sostituzione di uno dei
funzionari in servizio sarà
necessario riportare nella sezione
Funzionari in servizio il nome del
funzionario così come da calendario
con una breve nota ed il nome del
Sostituto (es. xxx: Assente per
missione – yyy: Sostituto).
Particolare attenzione deve essere
posta nella compilazione della
sezione Comunicazioni Interne, che
costituisce lo strumento di
comunicazione tra i funzionari dei
vari turni. Essa, perciò, deve
contenere, in maniera chiara e
sintetica, commenti e note ad eventi
significativi o condizioni
particolari che potrebbero
verificarsi.
Va sempre indicato l’orario in cui
si scrive la Comunicazione.
L’Agenda ha lo scopo di riassumere
in maniera sintetica tutte le
operazioni, pianificate e non, che
sono state compiute dai funzionari
nei rispettivi turni di lavoro.
In base al codice attivo i
funzionari dovranno compiere una
serie di azioni e compilare il
relativo foglio.
Nel caso in cui nel corso della
stessa giornata si dovessero
succedere codici di allerta
differenti, sarà cura dei funzionari
di turno provvedere ad annotare sul
foglio di Agenda il cambio di
codice.
Si sottolinea che i fogli di Agenda
predefiniti hanno il solo scopo di
individuare tutte le azioni
pianificate che è necessario
eseguire per garantire il buon
funzionamento del Nucleo Operativo.
Il Rapporto di evento ha lo scopo di
riassumere e sintetizzare le
informazioni relative all’evento
occorso al fine di rilevarne le
caratteristiche salienti e
consentirne un inquadramento più
ampio. Esso, tra l’altro, consente
l’immediata verifica delle
previsioni meteorologiche in
relazione agli eventi realmente
accaduti, la verifica della validità
dei livelli di allerta della sala
operativa, la valutazione degli
scenari prodotti dall’evento.
Il rapporto di evento viene redatto
dai tecnici del Presidio
Territoriale operanti nei territori
dei 5 Comuni ogni volta che si
attiva il codice di allerta di
livello 2 o superiore ed inviato al
Nucleo Operativo con la massima
tempestività, alla fine
dell’emergenza (CO 0).
Il Bollettino situazione
pluviometrica è ad uso interno e
deve riportare, in maniera
sintetica, i valori di pioggia
registrati dal Centro Funzionale nel
corso dell’evento. In particolare,
dovranno essere riportati i dati di
pioggia registrati nei 5 pluviometri
in telemisura con la frequenza di
emissione (indicata in tabella a)
che dipende dal livello di allerta
presente.
Tab.a
Allerta
Frequenza ed Orario di emissione
CO 0
non viene compilato
CO 1
compilato ogni 6 h
CO 2
compilato ogni 3 h
CO 3
compilato ogni ora
CO 4
compilato ogni 30 minuti
Allerta
Frequenza ed Orario di emissione
CO 0
non viene compilato
CO 1
compilato ogni 6 h
CO 2
compilato ogni 3 h
CO 3
compilato ogni ora
CO 4
compilato ogni 30 minuti
Allerta Frequenza ed Orario di
emissione
CO 0 non viene compilato
CO 1 compilato ogni 6 h
CO 2 compilato ogni 3 h
CO 3 compilato ogni ora
CO 4 compilato ogni 30 minuti
Il Bollettino contiene le seguenti
informazioni:
• data di compilazione, data del
prossimo aggiornamento e pluviometri
di riferimento;
• quadro riassuntivo generale
dell’evento in atto con eventuali
previsioni meteorologiche per le ore
successive;
• dati pluviometrici significativi;
• pioggia caduta, confrontata con i
valori di soglia fissati per i 5
comuni;
• valore corrente dell’indice FlaIR.