|
Commissario di Governo per l’Emergenza
Idrogeologica nella regione Campania
delegato ex. OO.P.C.M. nn° 2499 /97,
2787/98, 2994 /99 e 3088 /2000
Struttura Commissariale
Relazione Tecnica
Napoli – febbraio 2004
1. Premessa
Il tratto del Torrente Lavinaio che è
compreso fra la Località “Ponte del
Mulino” (quota 370.00 m Slm circa) del
Comune di Bracigliano e le vasche di
Ciorani poste a circa 190.00 m Slm nel
Comune di Mercato San Severino è oggetto
di continue situazioni di crisi
determinate in larga parte dallo stato
di vetustà e di ammaloramento delle
condizioni statico-funzionali,
aggravatesi in seguito agli eventi
alluvionali del maggio ’98 e che a tutt’oggi
va sempre più rimarcandosi
successivamente ad ogni evento piovoso
di particolare intensità. Poiché come si
vedrà in seguito, il tratto torrentizio
in questione attraversa ambiti
urbanizzati e zone rurali, ciò determina
un grave disagio per la popolazione, e
per le attività produttive ed agricole
in particolare. Pertanto la Struttura
Commissariale, attraverso i
sottoindicati tecnici, ha inteso
predisporre il progetto esecutivo di
sistemazione dell’intero tratto in
questione e la creazione di n. 2
stradine rurali e di servizio per
l’accessibilità ai fondi agricoli e per
la manutenzione dei canali, secondo le
modalità espresse nella presente
relazione che è parte integrante del
suddetto progetto. Essa rientra nella
SCHEDA DI PIANO di cui all’Ord.
2306/2003 COD. C011.
In premessa occorre precisare che
l’ipotesi progettuale qui proposta,
mostra le opere da realizzare in ordine
ai problemi ricavati nel corso dei
rilievi speditivi effettuati, alle
conoscenze derivanti dalle attività di
Presidio Territoriale ed alle
informazioni fornite dalle
Amministrazioni Comunali di Bracigliano
e di Mercato San Severino. Per il
proporzionamento e la geometrizzazione
di ciascun intervento previsto, si è
fatto riferimento alla cartografia
disponibile in scala 1:10000, 1:5000 e
1:2000, sulle misure di prima
approssimazione eseguite in situ e sui
rilievi celerimetrici effettuati, nonché
sulle indagini geologiche e geognistiche
e dai relativi risultati delle prove
tecniche in sito e di laboratorio. Di
conseguenza la tavole che compongono il
presente progetto rappresentano, la
diretta rispondenza fra lo stato di
fatto, al fine di illustrare nella
maniera più vasta possibile la
problematica esistente e l’assetto
territoriale e nel contempo, per ciascun
problema analizzato, la soluzione
adottata.. Quindi sono stati prodotti i
seguenti elaborati:
Allegati All. 0.0 ELENCO DEGLI ELABORATI
All. A
Relazione tecnica generale
All. B
Relazione geologica
All. C-D
Relazione calcoli statici e Relazione
geotecnica
All. E
Relazione idraulica
All. F.1
Elenco dei prezzi
All. F.2
Computo metrico estimativo
All. F.3
Sommario delle categorie di lavoro
All. F.4
Quadro tecnico economico
All. F.5
Richiesta Offerta
All. F.6
Analisi dei nuovi prezzi
All. G
Capitolato speciale di appalto
All. H
Cronoprogramma dei lavori
All. I.1
Piano di sicurezza e di coordinamento
All. I.2
Schede informative tipologia delle
lavorazioni
All. I.3
Schede informative uso macchine
All. I.4
Schede informative gruppi omogenei
lavoratori
All. I.5
Fascicolo per la prevenzione e
protezione dai rischi
All. I.6
Computo metrico estimativo dei costi
della sicurezza
All. L.1
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE A-PONTE D
All. L.2
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE D-PONTE E
All. L.3
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE E-PONTE G
All. L.4
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE G-PONTE I
All. L.5
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE I-VASCA CIORANI
All. L.6
Piano particellare di esproprio
descrittivo RIEPILOGO
All. M.1
Piano di manutenzione
All. N.1
Quadro incidenza manodopera
All. O.1
Risultati indagini geologiche e
geotecniche
All. O.1.1
Integrazione ai Risultati delle indagini
geologiche e geotecniche
All. P.1
Relazione sui materiali
Elenco delle tavole Elaborati
Tav. 1
Corografia
Scala
1: 5.000
Tav. 2.1
Planimetria generale di inquadramento
strumento urbanistico Comune di
Bracigliano
Scala
1: 2.000
Tav. 2.2
Planimetria generale di inquadramento
strumento urbanistico Comune di Mercato
San Severino
Scala
1: 2.000
Tav. 3.1
Planimetria generale di progetto su base
aerofotogrammetrica (parte prima)
Scala
1: 2.000
Tav. 3.2.
Planimetria generale di progetto su base
aerofotogrammetrica (parte prima)
Scala
1: 2.000
Tav. 3.3
Planimetria di rilievo celerimetrico di
dettaglio (parte prima)
Scala
1: 1.000
Tav. 3.4
Planimetria di rilievo celerimetrico di
dettaglio (parte seconda)
Scala
1: 1.000
Tav. 3.5
Carta Lito strutturale – sezione
geologica
Scala
Varie
Tav. 3.6
Carta dei bacini idrografici
Scala
1: 10.000
Tav. 4.1
Documentazione fotografica (TRATTO PONTE
A -PONTE E)
Scala
1: 2.000
Tav. 4.2
Documentazione fotografica (TRATTO PONTE
E -CONFLUENZA VALLONE IONNE)
Scala
1: 2.000
Tav. 4.3
Documentazione fotografica (TRATTO
CONFLUENZA VALLONE IONNE -VASCA CIORANI)
Scala
1: 2.000
Tav. 5.1.1
Intervento n°: LAV01 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto (ponte A –
Ponte B)
Scala
1: 200
Tav. 5.1.2
Intervento n°: LAV01 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto (ponte B –
Confluenza Piesco)
Scala
1: 200
Tav. 5.1.3.a
Intervento n°: LAV01 Planimetria dello
stato di fatto (Confluenza Piesco-Ponte
D)
Scala
1: 200
Tav. 5.1.3.b
Intervento n°: LAV01 Planimetria di
progetto (Confluenza Piesco-Ponte D)
Scala
1: 200
Tav. 5.2
Intervento n°: LAV01 Profilo
longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 5.3.1
Intervento n°: LAV01Sezioni trasversali
(parte prima)
Scala
1:200
Tav. 5.3.2
Intervento n°: LAV01 Sezioni trasversali
(parte seconda)
Scala
1:200
Tav. 5.3.3
Intervento n°: LAV01 Sezioni trasversali
(parte terza)
Scala
1:200
Tav. 5.3.4
Intervento n°: LAV01 Sezioni trasversali
(parte quarta)
Scala
1:200
Tav. 5.3.5
Intervento n°: LAV01 Sezioni trasversali
(parte quinta)
Scala
1:200
Tav. 5.3.6
Intervento n°: LAV01 Sezioni trasversali
(parte sesta)
Scala
1:200
Tav. 5.4.1 Intervento n°: LAV01
Carpenterie e Particolari costruttivi
Scala varie
Tav. 6.1.1
Intervento n°: LAV02 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 1°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 6.1.2
Intervento n°: LAV02 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 2°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 6.1.3
Intervento n°: LAV02 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 3°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 6.2
Intervento n°: LAV02 Profilo
longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 6.3.1
Intervento n°: LAV02 Sezioni trasversali
(parte prima) 1°TRATTO
Scala
1:200
Tav. 6.3.2
Intervento n°: LAV02 Sezioni trasversali
(parte seconda) 2°TRATTO
Scala
1:200
Tav. 6.3.3
Intervento n°: LAV02 Sezioni trasversali
(parte terza) 3°TRATTO
Scala
1:200
Tav.6.4.1. a
Intervento n°: LAV02 Particolari
costruttivi Sbocco e Imbocco vasca
Scala
varie
Tav.6.4.1. b
Intervento n°: LAV02 Carpenteria e
Particolari costruttivi Muri
Scala
varie
Tav. 7.1.1
Intervento n°: LAV03 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 1°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 7.1.2
Intervento n°: LAV03 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 2°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 7.1.3
Intervento n°: LAV03 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 3°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 7.1.4
Intervento n°: LAV03 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto Confluenza
Salto
Scala
1: 200
Tav. 7.2
Intervento n°: LAV03 Profilo
longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 7.3.1
Intervento n°: LAV03 Sezioni trasversali
(parte prima)
Scala
1:200
Tav. 7.4.1
Intervento n°: LAV03 Carpenterie ed
armature
Scala
varie
Tav. 8.1.1
Intervento n°: LAV04 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 1°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 8.1.2
Intervento n°: LAV04 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 2°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 8.1.3
Intervento n°: LAV04 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 3°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 8.1.4
Intervento n°: LAV04 Tratto stradina ID
38-39-40 Planimetria, profilo
longitudinale e sezioni trasversali
Scala
varie
Tav. 8.1.5
Intervento n°: LAV04 INTERVENTI
RIGUARDANTI IL CANALE ALLA CONFLUENZA
CON IL VALLONE IONNE Planimetria stato
di fatto e di progetto, e sezioni
trasversali
Scala
varie
Tav. 8.2.1
Intervento n°: LAV04 Profilo
longitudinale (sez 1-13)
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 8.2.2
Intervento n°: LAV04 Profilo
longitudinale (sez 13-34)
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 8.3.1
Intervento n°: LAV04 Sezioni trasversali
(1-13)
Scala
1:200
Tav. 8.3.2-a
Intervento n°: LAV04 Sezioni trasversali
(13-20)
Scala
1:200
Tav. 8.3.2-b
Intervento n°: LAV04 Sezioni trasversali
(20-27)
Scala
1:200
Tav. 8.3.3
Intervento n°: LAV04 Sezioni trasversali
(27-34) (parte terza)
Scala
1:200
Tav. 8.4.1
Intervento n°: LAV04 Carpenteria e
Particolari costruttivi
Scala
varie
Tav. 9.1.1
Intervento n°: LAV05 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 1°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 9.1.2
Intervento n°: LAV05 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 2°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 9.1.3
Intervento n°: LAV05 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 3°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 9.1.4
Intervento n°: LAV05 Planimetria dello
stato di fatto e di progetto 4°TRATTO
Scala
1: 200
Tav. 9.2
Intervento n°: LAV05 Profilo
longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 9.3.1
Intervento n°: LAV05 Sezioni trasversali
(parte prima)
Scala
1:200
Tav. 9.3.2
Intervento n°: LAV05 Sezioni trasversali
(parte seconda)
Scala
1:200
Tav. 9.3.3
Intervento n°: LAV05 Sezioni trasversali
(parte terza)
Scala
1:200
Tav. 9.3.4
Intervento n°: LAV05 Sezioni trasversali
(parte quarta)
Scala
1:200
Tav. 9.4.1
Intervento n°: LAV05 Carpenteria e
Particolari costruttivi
Scala
varie
Tav. 9.4.2
Intervento n°: LAV05 Particolari
costruttivi
Scala
varie
Tav. 10.1.1
Intervento n°: STRADALE ID 22-23
Planimetria dello stato di fatto
Scala
1: 200
Tav. 10.1.2
Intervento n°: STRADALE ID 22-23
Planimetria di progetto
Scala
1: 200
Tav. 10.2
Intervento n°: STRADALE ID 22-23 Profilo
longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 10.3.
Intervento n°: STRADALE ID 22-23 Sezioni
trasversali
Scala
1:200
Tav. 10.4.1
Intervento n°: STRADALE ID 22-23
Particolari costruttivi E SEZIONI TIPO
Scala
varie
Tav. 11.1.1
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Planimetria dello stato di fatto
Scala
1: 200
Tav. 11.1.2
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Planimetria di progetto
Scala
1: 200
Tav. 11.2
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Profilo longitudinale
Scale
1: 1.000/ 1:100
Tav. 11.3.1
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Sezioni trasversali (parte prima)
Scala
1:200
Tav. 11.3.2
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Sezioni trasversali (parte seconda)
Scala
1:200
Tav. 11.4.1
Intervento n°: STRADALE ID 20-20a
Particolari costruttivi E SEZIONI TIPO
Scala
varie
Tav. 12.1 Interventi di progetto Sezioni
tipo degli Interventi Scala VARIE
Tav. 13.1
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE A-PONTE D
Scala
1:1.000
Tav. 13.2
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE D-PONTE E
Scala
1:1.000
Tav. 13.3
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE E-PONTE G
Scala
1:1.000
Tav. 13.4.1
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE G-PONTE I – Ricadente nel
Comune di Bracigliano
Scala
1:1.000
Tav. 13.4.2
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE G-PONTE I – Ricadente nel
Comune di Mercato San Severino
Scala
1:1.000
Tav. 13.5
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE I-VASCA CIORANI
Scala
1:1.000
Tanto premesso, la presente relazione si
compone in sintesi, dei seguenti
argomenti:
-l’inquadramento territoriale e
urbanistico e le condizioni del contesto
ambientale ove realizzare
l’opera;
-la descrizione dello stato di fatto;
-le problematiche relative alla
accessibilità dei fondi agricoli;
-i criteri progettuali adottati e le
condizioni di vincolo;
-la descrizione degli interventi da
realizzare;
-la fattibilità delle opere;
-la compatibilità delle opere di futura
realizzazione nell’area di intervento
rispetto a quelle previste dal
presente progetto; -la disponibilità ed
acquisizione delle aree. Essi saranno
estesamente illustrati nei paragrafi che
seguono.
2. Inquadramento territoriale
-urbanistico ed il contesto ambientale.
L’area interessata dalle opere ricade
nel Foglio 185 della Carta d’Italia
1:100 000 dell’Istituto Geografico
Militare e specificatamente nelle
tavolette III N.E. “Sarno” e II N.O.
“Mercato San Severino” ( scala 1:
25000). Essa coinvolge interamente le
porzioni meridionali del centro abitato
di Bracigliano e della frazione Ciorani
del Comune di Mercato San Severino,
disponendosi sul limitare di una conca
degradante verso S.E., sormontata dalla
corona montuosa costituita dai Monti La
Foresta, Faitaldo, Piesco e Salto.
L’ambito territoriale si presenta
prevalentemente agricolo specie nelle
parti sommitali e vallive del tratto
analizzato ed è caratterizzato dalla
presenza di appezzamenti agricoli di
piccola e media estensione in larga
parte intensamente coltivati a frutto ed
ortofrutta. Lungo le sponde del tratto
mediano, oltre alle abitazioni si
scorgono laboratori artigianali,
depositi per il commercio e attrezzature
per la ristorazione. Il corso del
Lavinaio quindi, per un’estensione di
circa 4200 m, attraversa ambiti
territoriali variamente caratterizzati.
Per ciò che riguarda la geomorfologia
dell’area in esame, salvo gli
approfondimenti riportati nella
relazione geologica, si può agevolmente
affermare che i rilievi risultano
formati, essenzialmente, da rocce
calcaree e calcareo-dolomitiche
ricoperte da una coltre piroclastica
sciolta, derivante dai diversi episodi
eruttivi del Somma-Vesuvio. Nella zona
pedemontana è presente un potente
complesso detritico alluvionale, sotto
forma di conoidi, dovuto a processi di
intensa erosione che hanno interessato
in un primo tempo, le rocce calcaree e
successivamente i materiali
piroclastici, che a più riprese, hanno
ricoperto il substrato carbonatico. Per
quanto concerne l’idrogeologia della
zona si può asserire che i litotipi
prevalenti possono essere suddivisi in
due complessi idrologici principali:
terreni permeabili per fratturazione e
carsismo (rocce della serie carbonatica)
e terreni permeabili per porosità
(detrito di falda, depositi alluvionali
e piroclastici). I primi sono
caratterizzati da un grado di
permeabilità relativo più elevato e,
considerata la loro diffusione,
costituiscono certamente l’acquifero più
importante. Il reticolo idrografico
risulta caratterizzato da un’asta
drenante principale, il Vallone di
Vado-Torrente Lavinaro, nel quale
confluiscono tutte le altre incisioni
afferenti ai rilievi circostanti. Il
recapito finale del suddetto torrente è
rappresentato da una vasca di bonifica
ubicata nella Frazione di Ciorani del
Comune di Mercato San Severino (SA). Di
particolare importanza per ampiezza e
profondità risultano essere i Valloni
Piesco e Salto, che si immettono,
rispettivamente, nel Torrente Lavinaro
alle quote di ~ 325 e 260 m s.l.m. A
monte di queste immissioni in località
denominata: “Mulino Vecchio” ad una
quota assoluta di circa 360 m è posta la
confluenza tra il Fosso S.S. Annunziata
(ove sono stati già realizzati lavori da
parte del Commissariato) e i Valloni
Parrocchiano e Vado. Quest’ultimo si
caratterizza per la presenza di una
serie di salti di fondo in stato di
notevole dissesto, costituiti da
manufatti idraulici a gravità realizzati
in muratura di pietrame legata con malta
cementizia. I suddetti salti assumono
altezze variabili tra 1.50 e ~ 5 m ed
uno spessore al coronamento superiore al
metro. A monte del Vallone di Vado, in
una fascia altimetrica compresa tra le
quote di 465 e 575 m s.l.m. è situato il
Vallone della Grotta, che presenta
superficie di fondo quasi sempre
denudata con salti morfologici di
altezza talvolta superiore ai 5 m. Di
seguito è riportato uno stralcio
cartografico in cui è indicata l’area in
cui ricade l’intero tratto di canale che
assume la denominazione di: “Torrente
Lavinaro”.
Un breve cenno va rivolto alle
principali caratteristiche topografiche
dei tratti di canale in esame. La
porzione del Torrente Lavinaro oggetto
di interesse, è compresa, come già
riferito, in una fascia altimetrica
variabile tra ~ 370 m s.l.m (confluenza
Vallone di Vado-Fosso S.S. Annunziata ),
~ 218 m s.l.m (confine comunale) e ~ 190
m s.l.m. (vasca di Ciorani). Lo sviluppo
lineare assume una lunghezza di circa
4200 m, con un dislivello complessivo di
~ 180 m ed una pendenza media del 4.3 %
(con pendenze superiori nel tratto di
monte ed inferiori in quello di valle,
come mostrato nella tabella successiva).
La parte di canale esaminata è stata
suddivisa in cinque tratti, compresi tra
diversi attraversamenti stradali che si
incontrano percorrendo l’alveo e che
sono stati denotati con le lettere:
A-B-C-D-E-F-G-H-I.
Dal punto di vista del rischio sismico
per i Comuni interessati dalle opere
vale quanto riportato nella seguente
tabella:
Comune
Categoria sismica
Grado di sismicità
Coefficiente di intensità sismica
Coefficiente di fondazione (medio)
BRACIGLIANO
II
S=9
0.07
1-1.3
MERCATO SAN SEVERINO
II
S=9
0.07
1-1.3
Pertanto la realizzazione delle opere
dovrà tener conto delle prescrizioni
normative previsti in ordine alla
ainfluenza delle azioni sismiche.
.Relativamente all’inquadramento delle
opere progettate rispetto agli strumenti
urbanistici va riferito che
equeste sono così caratterizzate:
:
-Opere ricadenti nel Comune di
Bracigliano – Sono comprese nella fascia
di rispetto dei canali e in Zona
Agricola “E”; -Opere ricadenti nel
Comune di Bracigliano – Sono comprese in
Zona Agricola “E1” (il piano comunale
non riporta fasce di rispetto dei
canali) ;
3. Descrizione dello stato di fatto .
Lo stato attuale è stato ampiamente
descritto in occasione di redazione del
progetto preliminare pertanto qui se ne
indicano brevemente le caratteristiche
essenziali. Nei grafici allegati, con
apposita simbologia è puntualmente
riportato la condizione attuale delle
opere esistenti e degli ambiti
territoriali ove saranno realizzate le
opere. Come già accennato nei precedenti
paragrafi la situazione si presenta
alquanto articolata e sinteticamente può
essere riassunta nel modo seguente.
I muri spondali si presentano con ;
-Argini in c.a. -sono quelli ricostruiti
in seguito agli eventi calamitosi del
maggio ’98, con provvedimenti di somma
urgenza, al momento privi di alcun
rivestimento e quasi ovunque costituenti
le “spalle” dei ponti o tratti ad esse
collegati
-Argine in muratura – con pietrame
squadrato e fondazioni a sacco in buono
stato di conservazione. La stessa
caratteristica si mantiene anche in
qualche tratto ove l’alveo si presenta
pensile. In questi casi però anche la
muratura è a sacco e presenta quasi
ovunque i paramenti esterni in muratura
di pietrame;
-Argine in muratura dissestata – con
pietrame squadrato e fondazioni a sacco
in parte dissestate -Argine mancante –
tratto iniziale senza argini in quanto
distrutti e rimossi o già mancanti. Tale
condizione si verifica generalmente in
tratti ove l’alveo non è pensile
-Argine crollato – Tale circostanza
attualmente si è verificata in occasione
di eventi piovosi di particolare entità.
In questi casi in genere la particolare
struttura “a sacco” della muratura la
rende oltremodo vulnerabile ai crolli
per disgregazione del manufatto e per
erosione e scalzamento della fondazione
3.1.Sintesi delle principali
problematiche esistenti in alveo ed
ovviate con il presente progetto.
La illustrazione dello stato attuale
mostra che le principali problematiche
riscontrate possono essere così
sintetizzate: -Fenomeni di erosione in
alveo che hanno prodotto scalzamento al
piede di argini in muratura di pietrame
che spesso si presentano in stato di
notevole dissesto -Salti di fondo in
stato di carente conservazione, con
soglia di sfioro quasi sempre
danneggiata ed erosione a valle degli
stessi
-Briglie a gravità realizzate in
muratura di pietrame e/o in conglomerato
cementizio completamente divelte o
notevolmente danneggiate che non sono
più in grado di assicurare la
funzionalità idraulica dei tratti di
canale in cui insistono;
-Briglie a gravità in muratura di
pietrame completamente sommerse da
materiale solido trasportato dalle acque
incanalate;
-Accumuli di materiale a granulometria
medio-fine frammisto a depositi
detritici costituiti da elementi
calcarei di diversa forma e dimensione
che in alcuni casi ostacolano il normale
deflusso delle acque di ruscellamento
incanalate;
-Tratti di canale pensile con argini in
muratura di pietrame di modesta altezza
e/o in stato di notevole dissesto;
-Tratti di canale pensile con argini in
muratura di pietrame di modesta altezza
che necessitano di
interventi di consolidamento strutturale
e di sopraelevazione; -Tratti di canale
privi di muro spondale di contenimento;
-Tratti di canale ricoperti da
vegetazione arbustiva in grado di
ostacolare il normale deflusso delle
acque ruscellanti
4. La risoluzione delle problematiche
relative alla accessibilità dei fondi
agricoli
Il presente progetto considera anche
l’accessibilità dei fondi agricoli
prospicienti il tratto di canale
indicato con il codice LAV02 (dal ponte
sulla via provinciale Siano-Bracigliano
a Via Nocelleta), in quanto diversi
appezzamenti di terreno sono
raggiungibili attualmente percorrendo il
torrente Lavinaio o la vasca che è
collocata nel suddetto tratto di canale
Poiché tale situazione di estrema
pericolosità e disagio si verifica
tuttora, è apparso opportuno prevedere
la realizzazione o il completamento di
stradine rurali utilizzabili anche per
la manutenzione degli stessi canali.
Nella determinazione delle problematiche
degli accessi è stato di utile ausilio
il supporto dell’Amministrazione
Comunale di Bracigliano e di Mercato San
Severino – mediante i relativi Uffici
Tecnici -che hanno individuato sia la
possibilità di tracciati alternativi ai
passaggi all’interno dei canali che la
quantità ed estensione dei fondi
serviti. Tale problematica è stata
analizzata contestualmente ai rilievi
eseguiti per la determinazione dello
stato di conservazione del canale, in
quanto la sistemazione e/o la
ricostruzione di nuove sponde avrebbe
interdetto ogni accesso
all’interno dell’alveo, consentendo così
di ipotizzare un unico progetto
comprensivo sia delle opere di
regimazione idraulica sia dell’assetto
stradale rurale.
5. I criteri progettuali e le condizioni
di vincolo;.
Nella elaborazione del progetto
esecutivo oltre a tener conto delle
problematiche esposte precedentemente
sono stati considerati i seguenti
criteri e vincoli: a) Per ciò che
riguarda la sistemazione dell’asta
Torrentizia del Lavinaio e dei suoi
affluenti considerati, si è perseguito
l’obiettivo di ripristinare l’efficienza
idraulica mediante l’utilizzo del
tracciato preesistente e la
conservazione, ove possibile, dei muri
spondali e dei materiali originari
impiegati per la realizzazione degli
stessi. Pertanto anche dove è possibile
prevedere la necessaria modifica del
profilo longitudinale, questa è avvenuta
preservando o migliorando tutte le opere
idrauliche esistenti ed ancora
efficienti; b) Si è considerato il
ripristino della funzionalità idraulica
e quindi l’utilizzo della vasca di
laminazione esistente in località “Case
Moccia” per regolamentare il deflusso
delle acque e delle eventuali portate di
fango, con riferimento, per ciò che
attiene le portate idriche, alla
condizione di massima piena con periodo
di ritorno di 100 anni mentre essa
eserciterà la sua funzione di
laminazione solo per portate superiori
alla piena cinquantennale; c) Quale
recapito finale delle acque si è
considerato l’invaso di Ciorani, nella
conformazione attuale in sole due vasche
utilizzabili ; d) Quale sezione iniziale
di monte di tutto l’intervento, è stato
preso a riferimento il Ponte Mulino
(attraversamento A), in quanto questa
opera, recentemente realizzata dal
Commissariato di Governo, costituisce
l’unica sezione di deflusso e di
recapito dei bacini dei Valloni Vado e
Parrocchiano e del Fosso SS. Annunziata
(indicati con la sigla A1 nella carta
dei bacini). Questo manufatto, di
notevoli dimensioni (vedi tabella
precedente), si dispone topograficamente
nella confluenza delle suddette aste
torrentizie delimitando, a monte,
un’ampia area libera da insediamenti
abitativi, cosicché eventuali
realizzazioni di altre opere idrauliche
che potrebbero ricadere in quest’area,
non dovrebbero interessare l’assetto
attuale del ponte e delle sezioni
immediatamente a valle di questo; e) Per
ciò che riguarda la collocazione delle
stradine si è perseguito l’obiettivo di
eliminare ogni passaggio all’interno dei
canali mediante, ove possibile, la
realizzazione di tracciati alternativi,
in larga parte individuati lungo le
sponde dei canali
6. Descrizione delle opere previste
nell’intera area di intervento.
Il presente progetto comprende
interventi relativi alla sistemazione
del Torrente Lavinaio e alla
realizzazione e/o completamento di
stradine per l’accessibilità ai fondi
agricoli e per via di fuga nonché ad
opere complementari che garantiscono il
ripristino della funzionalità idraulica
del reticolo idrografico esistente. Nei
punti successivi saranno illustrate nel
dettaglio, le suddette iniziative
6.1.Sistemazione idraulica del Torrente
Lavinaio nel tratto compreso fra ponte
del Mulino e Vasca di Ciorani.
•Intervento LAV01 – (dal Ponte A
“Mulino” al Ponte D su Via Provinciale
Siano Bracigliano)
Nel tratto ponte A –ponte B:
-Gabbionatura metallica per un tratto di
circa 40 m: -Ricostruzione spondale
mediante muri di sostegno in c.a. (h
variabile 2,50-3,50 m), con
rivestimento; -Inserimento di cordoli
trasversali per la costituzione di
soglie per la stabilizzazione del
fondo alveo;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli;
;-Rivestimento dei tratti di canale in
C.A. con muratura di pietra calcarea;
;-Rivestimento dei salti di fondo e
delle briglie con muratura di pietra
vulcanica;
;
Nel tratto ponte B –ponte C:
-Realizzazione di cordolo longitudinale
30 x 100 cm (media):
:-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Sopralzo sponde con cordolo di
coronamento e bauletto;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento in
muratura di
i
pietra vulcanica; -Stesura di un doppio
strato di geotessile con una geomembrana
interposta per preservare gli argini dal
pericolo di sifonamento nei tratti
pensili;
Nel tratto ponte C –ponte D:
-Realizzazione di cordolo longitudinale
30 x 100 cm (media):
:-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Sopralzo sponde con cordolo di
coronamento e bauletto;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
;-Ripristino di salti in muratura
esistenti.
.-Stesura di un doppio strato di
geotessile con una geomembrana
interposta per
r
preservare gli argini dal pericolo di
sifonamento nei tratti pensili;
•Intervento LAV02 – (dal Ponte D al
Ponte E su Via Nocelleta) -Abbattimento
e Ricostruzione spondale mediante
sezione ad “U” in c.a. (h 2,50 –
larghezza variabile 6,10 – 5, 00 – 8.50
m), con rivestimento;
;-Realizzazione di manufatto di imbocco
vasca;
;-Realizzazione di manufatto di sbocco
vasca;
;-Sopralzo sponde con cordolo di
coronamento e bauletto;
;
-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Inserimento di cordoli longitudinali;
;-Stesura di un doppio strato di
geotessile con una geomembrana
interposta per
r
preservare gli argini dal pericolo di
sifonamento nei tratti pensili;
-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
-Ripristino di salti in muratura
esistenti; -Risagomatura vasca
esistente; -Realizzazione di muretto
spondale per riconfinamenti della vasca
ed alloggiamento di
stradina rurale;
•Intervento LAV03 – (dal Ponte E al
Ponte G su Via Cardaropoli)
Nel tratto ponte E –ponte F:
-Ricostruzione spondale mediante muri di
sostegno in c.a. (h variabile 2,50-3,50
m), con rivestimento; -Abbattimento e
Ricostruzione spondale mediante sezione
ad “U” in c.a. (h 2,50 – larghezza 5, 00
media), con rivestimento; -Ricostruzione
e/o inserimento di nuovi salti e scivoli
con rivestimento;
Nel tratto ponte F –Confluenza con il
Vallone Salto:
-Abbattimento Ricostruzione spondale
mediante muri di sostegno in c.a. (h
variabile 2,50-3,00 m), con
rivestimento; -Ricostruzione e/o
inserimento di nuovi salti e scivoli con
rivestimento;
Nell’area di Confluenza con il Vallone
Salto:
-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Inserimento di cordoli longitudinali;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
;
Nel tratto Confluenza con il Vallone
Salto-ponte G:
-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Inserimento di cordoli longitudinali;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
;-Sopralzo sponde con cordolo di
coronamento e bauletto;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
;-Stesura di un doppio strato di
geotessile con una geomembrana
interposta per
r
preservare gli argini dal pericolo di
sifonamento nei tratti pensili;
;-Rivestimento sponde in c.a. esistenti;
;
•Intervento LAV04 – (dal Ponte G al
confine comunale di Bracigliano)
Nel tratto dal Ponte G all’intersezione
con Via Pignatari:
-Ricostruzione spondale mediante muri di
sostegno in c.a. (h variabile 2,50-3,50
m), con
rivestimento;
;-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
;-Realizzazione di soletta in c.a. con
rete elettrosaldata per fondo alveo;
;
Nel tratto ’intersezione con Via
Pignatari -confine comunale:
-Variazione di tracciato con
Ricostruzione spondale mediante muri di
sostegno in c.a. (h variabile 2,50-3,50
m), con rivestimento; -Abbattimento e
Ricostruzione spondale mediante sezione
ad “U” in c.a. (h 2,50 –
larghezza 5, 00 media), con
rivestimento; -Ricostruzione e/o
inserimento di nuovi salti e scivoli con
rivestimento; -Raccordo in c.a per
sbocco Vallone Jonne; -Raccordo in c.a
per sbocco piccolo alveo proveniente da
Vallone Vigna dei Padri; -Realizzazione
di soletta in c.a. per attraversamento
carrabile e raggiungimento fondi;
•Intervento LAV05 – (dal confine
comunale di Bracigliano alla vasca di
Ciorani)
Nel tratto dal confine comunale al Ponte
I :
-Ricostruzione spondale mediante muri di
sostegno in c.a. (h variabile 2,50-3,50
m), con rivestimento; -Abbattimento e
Ricostruzione spondale mediante sezione
ad “U” in c.a. (h 2,50 –
larghezza 5, 00 media), con
rivestimento; -Ripristino spondale con
rabboccatura degli elementi verticali;
-Ricostruzione e/o inserimento di nuovi
salti e scivoli con rivestimento;
-Realizzazione di soletta in c.a. con
rete elettrosaldata per fondo alveo;
-Ripristino Raccordo in c.a per sbocco
piccolo alveo proveniente da Vallone S.
Nicola; -Realizzazione di n 1 soletta in
c.a. per attraversamento carrabile e
raggiungimento fondi; -Realizzazione di
n 1 soletta in c.a. per attraversamento
pedonale e raggiungimento
fondi; -Raccordo in c.a per sbocco
piccolo alveo proveniente da Vallone
Delino (sx idraulica); -Inserimento di
cordoli trasversali per la costituzione
di soglie; -Realizzazione di solette in
c.a. con rete elettrosaldata per fondo
alveo; -Stesura di un doppio strato di
geotessile con una geomembrana
interposta per
preservare gli argini dal pericolo di
sifonamento nei tratti pensili;
Nel tratto dal Ponte I alla vasca di
Ciorani :
-Realizzazione di sezioncina ad “U” per
approfondimento alveo al disotto del
ponte I -Ricostruzione spondale mediante
muri di sostegno in c.a. (h variabile
2,50-3,50 m), con rivestimento;
-Abbattimento e Ricostruzione spondale
mediante sezione ad “U” in c.a. (h 2,50
– larghezza 5, 00 media), con
rivestimento;
-Inserimento di cordoli trasversali per
la costituzione di soglie;
;-Realizzazione di solette in c.a. con
rete elettrosaldata per fondo alveo;
;-Sopralzo sponde con cordolo di
coronamento e bauletto;
;-Gabbionatura metallica per un tratto
di circa 110 m;
;-Stesura di un doppio strato di
geotessile con una geomembrana
interposta per
r
preservare gli argini dal pericolo di
sifonamento nei tratti pensili
6.2.Realizzazione di stradine rurali in
fregio ai canali.
L’opera prevede la realizzazione e/o il
completamento dei stradine rurali a
servizio dei fondi agricoli e per la
manutenzione dei canali. Esse sono
distinte nel modo seguente :
•Tratto Località Masseria – Campo
Sportivo, ID 22-23, Il tratto in esame
si diparte da Via Comunale Spineti,
attraversa alcuni fondi agricoli sul
limitare dei loro confini e fiancheggia
in sinistra idraulica il canale Lavinaio
(tratto LAV02) che in questa località
costeggia la Vasca di laminazione
“Masseria”. Tale tratto di strada, della
lunghezza complessiva di m 350 circa,
segue un tracciato preesistente che
dovrà essere ampliato. Essa correrà a
piano campagna per cui saranno previsti,
nelle sezioni di allargamento, piccoli
manufatti di contenimento e di
conseguenza limitate opere di scavo e
riporto. La necessità della
realizzazione deriva dalla
inaccessibilità di molti fondi
conseguente alla realizzazione del ponte
su Via Com. Della Torre e la “chiusura”
degli accessi
dall’interno del canale. Pertanto essa
rappresenta un tracciato “alternativo”
rispetto alla condizione preesistente.
Tale opera consente di servire 15
particelle per complessivi 21705 mq;
È qui rappresentato lo
ostato attuale del tratto
oiniziale della stradina
aall’intersezione con Via
aComunale Spineti .
.
Tratto intermedio a valle
dell’intersezione con via Comunale
Spineti .
Tratto intermedio in prossimità della
vasca di laminazione
Tratto intermedio in corrispondenza
della vasca di laminazione
Tratto terminale con alcuni fondi
serviti
Particolare alveo pensile adiacente al
futuro tracciato stradale.
In particolare per tale tratto stradale
è previsto :
-Realizzazione di stradina rurale su
tracciato parzialmente esistente posto a
confine di particelle mediante
pavimentazione in conglomerato
cementizio e rete elettrosaldata,
corredata con zanella per la raccolta
delle acque superficiali ( Largh. Max
3,50 m);
-Realizzazione di muretti di confine
stradale;
;-Lievi movimenti di terreno;
;-Abbattimento di rampa di accesso ai
fondi agricoli attraverso il canale
Lavinaro;
;
•Tratto Località Masseria – Campo
Sportivo, ID 20-20a. La realizzazione di
questo tratto si è resa necessaria per
garantire principalmente l’accessibilità
alla vasca di laminazione per la
manutenzione. Allo stato attuale esso è
già tracciato per circa 130 m ad
iniziare da via S. Amato. I restanti 80
m (procedendo verso valle lungo la
sponda destra del Torrente Lavinaio che
qui si presenta pensile) dovranno essere
tracciati e consentiranno sia l’accesso
alla vasca sia ad alcuni fondi rimasti
interclusi. L’intervento consiste quindi
nel completamento della parte tracciata
e nella realizzazione della parte
mancante. Anche in questo caso si
prevedono limitate opere di movimento
terra.
Tratto esistente da completare.
tratto di stradina già realizzato posto
a monte della vasca di laminazione
preesistente.
Porzione terminale del tracciato da
realizzare.
Innesto stradina da realizzare su Via
Com. Della Torre.
Porzione sommitale del tracciato da
realizzare.
Per tale tratto stradale sono previste
le seguenti opere:
-Realizzazione di stradina rurale su
tracciato parzialmente esistente posto a
confine di particelle mediante
pavimentazione in conglomerato
cementizio e rete elettrosaldata,
corredata con zanella e caditoie
laterali per la raccolta delle acque
superficiali ( Largh. Max 3,50 m);
-Massicciata di sottofondo in
pietrischetto spessore 25 cm;
;-Realizzazione di muretti di confine
stradale;
;-Lievi movimenti di terreno;
;-Modifica e/o Abbattimento di n. 2
rampe di accesso ai fondi agricoli che
attualmente
e
avviene attraverso il canale Lavinaro o
la vasca ;
•Tratto località Pignatari , ID
38-39-40. In questa località, sarà
realizzato un piccolo tratto di
95 m di lunghezza di fianco al canale
per garantire l’accessibilità a 14 fondi
agricoli la cui estensione
è pari a 21802 mq.
Accesso attuale dall’interno dell’alveo
Fondi serviti dalla stradina
In conclusione del paragrafo dedicato
alla realizzazione delle stradine, va
evidenziato che i dati riportati sono
desunti da quelli forniti
dall’Amministrazione Comunale di
Bracigliano. In ogni caso si sono
esclusi, dal computo dei fondi serviti,
tutti quelli che attualmente sono già
accessibili ma che comunque verrebbero
ad essere interessati dalla
realizzazione delle suddette opere.
Pertanto appare palese la necessità
delle opere previste in ordine ad una
completa fruibilità delle aree rurali
vicinali al torrente Lavinaio.
Sinteticamente, quanto sopra riportato
può essere riassunto nella seguente
tabella.
N Località Id Lungh. Tratto da Tracciato
Fondi Aree Note
tratto
[m]
completar e [m]
ex novo [m]
serviti
Servite [mq]
1.
Masseria – Campo Sportivo
22-23
350
0
350
15
21705
2.
Masseria – Campo Sportivo
20-20a
488
130
358
15
35890
3.
Via Pignatari-Fondi agricoli
38-39-40
95
0
95
14
21802
4.
totale
933
130
803
79397
6.3.Ulteriori interventi di
completamento.
Il progetto prevede la realizzazione
delle seguenti ulteriori opere: a)
Raccordo canale S.Nicola con il Torrente
Lavinaio. L’intervento consiste nella
sistemazione del canale artificiale che
raccoglie le acque del vallone San
Nicola, attraversa la frazione Ciorani,
e le sversa nel Lavinaio, mediante una
ripulitura ed il ripristino del
collegamento con lo stesso Lavinaio
(attualmente esiste un “canalicolo”
ostruito e quasi distrutto-vedi foto
dello stato di fatto). Pertanto la
sezione idraulica che qui si prevede
terrà conto di questo apporto laterale
(vedi tavole sezioni e planimetria
LAV05). Qui di seguito è riportata una
breve documentazione fotografica dello
stato attuale.
Foto dello stato di fatto del canale San
Nicola nei pressi dell’imbocco con il
Torrente Lavinaio.
b) )Consolidamento del ponticello
pedonale per accesso ai fondi in
località Padula (Mercato San
Severino-215 m slm). L’opera consente il
raggiungimento di diversi fondi agricoli
posti in destra idraulica del Torrente
Lavinaio lungo la strada vicinale
Paduli. Esso consisterà nel
consolidamento
strutturale della passerella pedonale
esistente con l’inserimento di parapetti
di protezione (vedi planimetria generale
degli interventi e sezioni). La foto che
segue mostra lo stato attuale del
manufatto.
Attraversamento sul torrente Lavinaio
della strada vicinale Padula, nella
frazione Ciorani
c) )Imbocco canale Vallone di Jonne .
L’opera consiste nel costituire il
raccordo con l’attuale canale che è
oggetto di realizzazione da parte del
comune di Bracigliano (vedi tavole
relative al tratto LAV05). Tale opera
garantisce la continuità idraulica con
il torrente Lavinaio, di un canale
tombato che corre al disotto della
strada Provinciale per Bracigliano e che
raccoglie tramite una griglia, le acque
ruscellanti provenienti
dall’alveo-strada “Vallone di Jonne”.
Sezione attuale del canale che sversa
nel Torrente Lavinaio.
7. Sintesi delle tipologie di
intervento, proposti sui tratti di
canale.
Stante le condizioni esposte nei
paragrafi precedenti è apparso opportuno
individuare diverse tipologie di
intervento comuni a tratti di canale ove
è prevista la sistemazione che possono
riassumersi nel modo seguente. Nei
grafici di progetto saranno invece
riportate gli interventi tipo
specificamente utilizzati per ciascun
tratto individuato.
•Rifacimento argini in conglomerato
cementizio armato con struttura
scatolare ad U. Tale tipologia è
utilizzata nei tratti in cui gli argini
su entrambe le sponde sono mancanti e/o
in stato di grave dissesto strutturale.
Per essa è previsto il rivestimento dei
paramenti verticali e del fondo, almeno
in parte, con materiale recuperato dalla
demolizione dei fatiscenti argini
preesistenti in muratura di pietrame. La
stessa tipologia è utilizzata nel caso
in cui la sezione idraulica attuale
risultasse insufficiente e non fosse
stato possibile un intervento di
sopraelevazione.
•Rifacimento argini in conglomerato
cementizio armato con struttura a
mensola. Anche tale tipologia è
utilizzata nei tratti in cui gli argini
su una o entrambe le sponde, sono
mancanti e/o in stato di grave dissesto
strutturale. Secondo opportunità, è
stato previsto il rivestimento dei
paramenti verticali e del fondo, almeno
in parte, con materiale recuperato dalla
demolizione dei fatiscenti argini
preesistenti in muratura di pietrame.
Questa tipologia è utilizzata secondo i
casi, laddove la sezione idraulica
attuale risultasse insufficiente e non
fosse stato possibile un intervento di
sopraelevazione.
•Risanamento e consolidamento
strutturale mediante cordoli in c.a di
sottofondazione e/o al coronamento degli
argini in muratura. Siffatta tipologia è
utilizzata nei casi in cui il complesso
strutturale non si presenta gravemente
danneggiato, non presenta evidenze di
sifonamento ma è interessato
essenzialmente da un principio di
scalzamento delle fondazioni.. Tale
tipologia prevede anche la creazione di
una soletta di fondo in c.a. laddove è
necessario eliminare problemi di
erosioni verticali del fondo alveo.
L’opera è completata dal rivestimento
della soletta con materiale lapideo. Al
tempo stesso il cordolo superiore crea
un utile collegamento orizzontale fra i
vari elementi lapidei e li preserva da
infiltrazioni d’acqua e da scollamenti.
•Interventi di protezione del fondo
alveo con soletta in c.a nei punti
particolarmente soggetti a fenomeni di
erosione verticale e sopraelevazione
delle sponde. Questa tipologia è
impiegata laddove i muri spondali (e
relative fondazioni) si presentano in
buone condizioni di conservazione mentre
la sezione idraulica è insufficiente e
si teme l’erosione di fondo alveo.
L’intervento è simile a quello descritto
al punto precedente, salvo la creazione
della sottofondazione che in questo caso
si ritiene non necessaria.
•Realizzazione di sponde formate da
gabbioni metallici e riempimento in
pietrame.. Questa soluzione è prevista
nel tratto immediatamente a valle del
Ponte Mulino ove le sponde sono
mancanti e/o in dissesto e nel tratto
compreso fra il manufatto di imbocco da
realizzare sul lato nord-ovest della
vasca di Ciorani ed i manufatti di
sfioro posti all’interno della vasca fra
i settori A e B. Quest’ultimo intervento
assume carattere di provvisorietà in
funzione della sistemazione definitiva
dell’intera opera idraulica di raccolta.
In definitiva quelle sopra elencate sono
le tipologie ricorrenti per gli
interventi da realizzarsi in alveo;
;eventuali situazioni “intermedie“
rispetto alla casistica illustrata sono
state risolte adottando parzialmente le
etipologie descritte.
.Per ciò che riguarda invece la
sistemazione dei manufatti idraulici
particolari sono state individuate le
eseguenti tipologie di intervento.
.
•Creazione di nuovi salti di fondo in
c.a con soglia di sfioro rivestita in
pietra, allo scopo di diminuire la
pendenza dell’alveo e quindi l’energia
delle acque incanalate. Tale tipologia
viene adottata anche unitamente alla
realizzazione degli interventi previsti
per i muri spondali, laddove è
necessaria la modifica del profilo
longitudinale dell’alveo (in prossimità
di attraversamenti, confluenze, ecc.)
per ridurre i fenomeni di erosione
causati dalla notevole energia delle
acque incanalate.
•Ripristino dei salti, soglie e briglie
esistenti. Tale metodologia operativa,
perseguita nell’intento di non alterare
lo stato dei luoghi e le caratteristiche
costruttive esistenti, viene adottata
laddove i suddetti manufatti sono
tuttora parzialmente efficienti dal
punto di vista idraulico e non risultano
gravemente danneggiati. L’intervento
prevede la ricostituzione con materiali
preesistenti delle superfici di sfioro,
dei paramenti murari, e del fondo a
valle del salto. Per questo ultimo
elemento è previsto generalmente
l’utilizzo di soletta in c.a. rivestita
con materiale lapideo.
•Rimozione di eventuali accumuli in
alveo di materiale solido e/o vegetale
che costituiscono ostacolo al normale
deflusso delle acque. Tale intervento si
rende maggiormente necessario nel tratto
terminale del Torrente (Località Ciorani)
ove i depositi risultano di entità
rilevanti.
8. .Sintesi delle tipologie di
intervento proposte per i tratti di
strada.
I tratti stradali saranno realizzati
secondo le seguenti tipologie
•Nei tratti ex novo -la realizzazione di
una carreggiata di larghezza complessiva
pari a m 3,50 con pavimentazione in
calcestruzzo cementizio e rete
elettrosaldata, avente pendenza
trasversale del 2,5 % verso i canali
adiacenti (spessore medio 15 cm), su
massicciata in misto granulometrico
avente spessore medio di 25 cm,
corredata da zanella laterale e, laddove
necessario, gard-rail ecologici e
muretti di recinzione (SEZIONE STRADALE
TIPO 1).
•Nei tratti da completare è prevista la
sola pavimentazione stradale descritta
al punto precedente e, laddove
necessario, gard-rail ecologici e
muretti di recinzione;
•Nei casi in cui la strada sia anche
utilizzata quale via di fuga la
carreggiata stradale sarà di m 6,00 con
opportune canalizzazioni per la raccolta
delle acque di ruscellamento stradale
(SEZIONE STRADALE TIPO 2).
•Nei casi in cui la strada rappresenta
un ex alveo-strada il nuovo tracciato
sarà corredato da canale laterale con
parapetto di protezione ed avrà la
carreggiata stradale di m 3,00 con
pendenza trasversale del 2,5% verso il
canale (SEZIONE STRADALE TIPO 3).
•Nei tratti stradali ove sono previsti
muretti di recinzione che si elevano dal
piano stradale più di 50 cm, questi
saranno rivestiti in pietra di tufo o
con lastre di pietra calcarea; in ogni
caso comprenderanno un bauletto in cls
di coronamento e la recinzione se
necessaria;
9. Sintesi delle tipologie di
intervento, per le vasche di
laminazione.
Lungo il corso del Torrente Lavinaio e
specificatamente, nelle località
Masseria e Pignatari esistono vasche di
laminazione in cui è possibile
realizzare degli interventi secondo le
seguenti tipologie:
•Vasca di Laminazione – località
Masseria (quota imbocco ~ 301,00 m. Slm
-quota sbocco ~ 290,00 m. Slm) . Per
questa vasca è stata prevista la
risagomatura, la pulizia ed il
livellamento del terreno secondo una
disposizione plano altimetrica
congruente con le quote delle luci di
sfioro e la realizzazione del muretto di
riconfinamento in c.a. che serve anche
ad alloggiare il tratto stradale ID
20-20°. Inoltre è prevista, mantenendola
inalterata l’area a”verde” dove sarà
possibile la riproduzione
floro-faunistica autoctona.
10.La fattibilità delle opere.
Al termine della descrizione
dell’intervento proposto è opportuno
evidenziare che l’opera appare, sulla
base dei dati finora disponibili,
fattibile anche in ordine ai seguenti
aspetti:
Si configura la piena rispondenza nei
riguardi dei vincoli paesaggistici,
territoriali ed urbanistici;
•La ricomposizione ambientale di questa
ampia parte del territorio appare
evidente stante l’attuale degrado e
fatiscenza delle opere idrauliche.
•La riabilitazione delle zone rurali
consente all’intera collettività di
goderne i benefici relativamente alla
riduzione dello stato di abbandono dei
fondi agricoli con conseguente aumento
della produttività.
•Il ripristino delle funzionalità
idraulica dei canali garantisce maggiore
salubrità alle aree;
•Non sono stati introdotti elementi che
snaturano lo stato dei luoghi, che
comunque restano a prevalente
caratteristica rurale;
Si è previsto di utilizzare materiali
originari o in armonia con questi;
•Le opere previste risultano compatibili
con lo stato attuale in quanto esse si
inseriscono nel reticolo delle opere
idrauliche esistenti e nel sistema
viario territoriale.
11. Opere di futura realizzazione
nell’area di intervento e loro
compatibilità con quelle previste dal
presente progetto.
Nella tavola generale degli interventi
sono riportate anche gli “ingombri” di
alcune opere di futura realizzazione.
Essi sono :
•
Nuova strada Ciorani-Bracigliano. Questa
si diparte dal ponte I – località
Ciorani – procedendo verso monte,
inizialmente e per un breve tratto,
lungo la sponda destra del torrente e
immediatamente dopo, tramite un
attraversamento, si dispone sulla sponda
sinistra fino alla località “Vigna dei
Padri” dove incrocia la attuale strada
Provinciale per Bracigliano. Tale
tracciato intersecherà sia il canale San
Nicola sia la strada-canale vigna dei
padri. In entrambi i casi lo opere
previste risultano compatibili con il
tracciato della nuova strada.
•
Completamento dell’invaso di Ciorani..
Attualmente è prevista, ad opera di
altro ente, la sistemazione della vasca
“D” nonché delle opere di sfioro dalla
vasca “B” alla vasca ”D” e da questa,
alla vasca ”E” (vedi planimetria
generale interventi). Pertanto le
iniziative che si intendono
intraprendere nel presente progetto
risultano compatibili con questo
completamento in quanto oltre all’opera
di imbocco da realizzare dal canale
immissario alla prima vasca (vasca “A”)
è prevista la configurazione di un
canale con sponde in gabbioni metallici
che da questa opera di imbocco
conduce le portate idriche verso la
vasca “B” mediante gli esistenti
collegamenti. In questo modo,
allorquando dovrà sistemarsi anche la
vasca “A” sarà agevole rimuovere i soli
gabbioni e effettuare i lavori
necessari. Tale accorgimento è reso
necessario per scongiurare eventuali
dissesti spondali nella vasca “A.
12. Disponibilità ed acquisizione delle
aree da utilizzare.
In questa fase è stato possibile
accertare che gli interventi previsti
ricadono nelle seguenti tipologie
immobiliari:
-Proprietà demaniali;
-Aree di altri Enti (Consorzio di
Bonifica Agro Sarnese – Nocerino,
Congregazioni, ecc.)
-Aree di Società private;
-Aree intestate a ditte individuali.
Pertanto la loro disponibilità deve
avvenire mediante attività espropriative.
In particolare sono previsti :
-Espropri definitivi per le aree di
ingombro dei tracciati stradali, per le
variazioni planimetriche
dell’ingombro dei canali e delle vasche;
-Indennità per le colture praticate,
manufatti e danni;
-Occupazioni temporanee, nelle aree
prospicienti i canali e le strade di
nuova realizzazione, per
consentire il passaggio di mezzi e per
l’allestimento del cantiere;
-Occupazioni temporanee di aree e strade
pubbliche per l’accesso e la recinzione
del cantiere
nonché per la realizzazione e pulizia di
canalette e tombini stradali.
La valutazione la suddetta attività sarà
effettuata oltre a quanto stabilita
dalla normativa vigente, da quanto
previsto da : Regione Campania – Area
Generale di Coordinamento Sviluppo
Attività settore Primario – Legge 590/65
– Art. 4 e Legge Regionale 42/82 – art.
43 – Valori fondiari medi unitari
riferiti ad unità di superficie ed a
tipi di coltura – Anno 2003 – Pubbl.
B.U.R.C. n. ____ del __ agosto 2003, in
vigore per la Provincia di Salerno, Zona
n°1 (Bracigliano) e Zona n°2 (Mercato
San Severino) nel settore a) Parte
Collinare.
La valutazione dell’attività
espropriativa considerata è riportata
nei seguenti elaborati nonché nel Quadro
Economico Riepilogativo.
All. L.1
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE A-PONTE D
All. L.2
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE D-PONTE E
All. L.3
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE E-PONTE G
All. L.4 Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE G-PONTE I
All. L.5
Piano particellare di esproprio
descrittivo TRATTO PONTE I-VASCA CIORANI
Tav. 13.1
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE A-PONTE D
Scala
1:1.000
Tav. 13.2
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE D-PONTE E
Scala
1:1.000
Tav. 13.3
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE E-PONTE G
Scala
1:1.000
Tav. 13.4
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE G-PONTE I
Scala
1:1.000
Tav. 13.4
Piano particellare d’esproprio grafico
TRATTO PONTE I-VASCA CIORANI
Scala
1:1.000
A conclusione del presente paragrafo
corre l’obbligo di ringraziare per la
ricerca dei dati catastali, i tecnici
del Comune di Bracigliano geom. Amato
Botta, geom. Fulvio Caradaropoli e
l’ing. Ciro Grimaldi nonché l’ing.
Ferrigno Responsabile U.T.C. del Comune
di Mercato San Severino, per l’enorme
collaborazione offerta.
Napoli 1/06/2004
I Tecnici
|
|